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Origini della celebrazione liturgica dell’Assunzione

In questo articolo Il teologo Antonio Ducay espone in sintesi come è nata la festa della dormizione di Maria. L’autore è un esperto che ha recentemente pubblicato un libro su questo tema, «L’Assunzione di Maria: Storia, Teologia, Eschaton».

Antonio Ducay·8 de septiembre de 2022·Tiempo de lectura: 3 minutos
asuncion maria

Testo originale del articolo in spagnolo qui

La venerazione della Vergine Maria esiste sin dai primi tempi del cristianesimo. Già nei Vangeli è di grande rilevanza la figura di Maria, anche se trattata con sobrietà. Già nel secondo secolo i Padri della Chiesa, come Giustino e Ireneo, la consideravano la “nuova Eva” che collaborò alla redenzione del mondo, e gli scritti apocrifi di quel tempo ne esaltavano la purezza verginale e la presentavano con una dignità quasi angelica.

Le prime celebrazioni mariane Nel terzo secolo, la preghiera «Sub tuum praesidium» parla del potere di intercessione che i cristiani attribuivano alla Vergine. Conosciamo anche una serie di inni mariani che erano cantati verso la fine del quarto secolo, ancor prima che nel 431 il Concilio di Efeso proclamasse solennemente che Maria è la Madre di Dio (“Theotókos”).

La Gerusalemme della metà del quinto secolo conosceva solo una commemorazione liturgica di Maria. Questa commemorazione aveva luogo in una chiesa situata a metà strada tra Gerusalemme e Betlemme. Lo sappiamo perché è stato conservato il calendario liturgico in lingua armena con le feste e le commemorazioni che allora si celebravano nella Città Santa.

Questo calendario include anche le letture per ogni celebrazione. Una delle sue voci affermava quanto segue: «15 agosto: Maria Theotokos: entro il secondo miglio da Betlemme». Non era la festa dell’Assunzione che celebriamo oggi, né la festa della Dormizione di Maria, che dal sesto secolo in poi ha preceduto l’Assunzione. Quel giorno commemorava il riposo della Madre di Dio («Theotókos»).

Il ‘riposo’

Di quale riposo si trattò? A quel tempo, c’era una leggenda secondo la quale Maria, già incinta, si era fermata a riposare durante il viaggio a Betlemme. Un antichissimo scritto apocrifo, il «Protovangelo di Santiago», racconta che, a metà strada tra Gerusalemme e Betlemme, Maria, già prossima al parto, si sentì stanca e scese dall’asinello per riposarsi un po’: il momento della nascita verginale si avvicinava. In ricordo di questo episodio leggendario, in questo stesso luogo una pia donna cristiana di nome Hikelia, intorno alla metà del quinto secolo fece edificare una chiesa che, naturalmente, fu chiamata Chiesa
del Riposo o “Kathisma” (in greco antico “sede” o “luogo» del riposo). Questa chiesa, della quale ancora si conserva una pianta, ha come centro la roccia sulla quale si dice che Maria sedette per riposare. Il calendario armeno si riferiva a lei.
Quindi questo calendario ci dice che nella chiesa del «Kathisma» c’era una memoria mariana di Maria Madre di Dio. Le letture di quel giorno contenevano la nota profezia di Isaia sulla Vergine che concepisce e partorisce l’Emmanuele («Dio con noi») e il testo in cui san Paolo dice ai Galati che «quando venne la pienezza dei tempi, Dio mandò suo Figlio, nato da donna”. Era dunque una memoria in cui tutto era legato alla nascita di Gesù e alla nascita verginale di Maria.

La festa dell’Assunzione della Vergine

Ma allora, come si è arrivati a celebrare il 15 agosto una festa che non ricorda la nascita di Gesù da una madre vergine, ma la di lei Assunzione al cielo? Un calendario posteriore (che probabilmente risale alla fine del quinto o sesto secolo), simile a quello armeno ma conservato in lingua georgiana, riporta una
pratica diversa. In esso è ancora presente la rievocazione mariana che si celebra nella Chiesa del Riposo, non più il 15 agosto, ma anticipata al 13 dello stesso mese. Questo calendario indica invece il 15 agosto come la data di una nuova rievocazione mariana, che questa volta si celebrava nella chiesa del Getsemani, vicino al giardino dove Gesù aveva pregato prima della sua passione.
Alcuni apocrifi collocavano là il luogo dove il corpo di Maria era stato deposto dopo la sua morte, prima che il Signore lo richiamasse in cielo. Secondo questi scritti questa chiesa conteneva, il sepolcro vuoto di Maria. Le letture e gli inni di questo calendario georgiano mostrano che già a quell’epoca esiste una
commemorazione della Dormizione e del trasferimento della Vergine in cielo.

Una festa universale

Dio non aveva permesso che il corpo di sua Madre rimanesse nella tomba. Già alla fine del quinto secolo, i cristiani celebravano questa bella grazia nella chiesa del Getsemani. Nel secolo successivo, l’ampia diffusione di questi scritti apocrifi sulla Dormizione e Glorificazione di Maria favorì la diffusione di questa rievocazione mariana del Getsemani. Fu così che la memoria iniziò a essere celebrata anche
in altri luoghi, al punto che, alla fine del sesto secolo, l’imperatore Maurizio decretò che fosse celebrata come festa in tutto l’impero. Roma istituì questa festa mezzo secolo dopo, nel settimo secolo, chiamandolo Festa dell’Assunzione di Maria al Cielo. La festa mariana del 15 agosto sarebbe presto diventata la più solenne e popolare delle feste mariane a Roma.

El autorAntonio Ducay
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