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Il Palazzo del Laterano: un tesoro di arte e fede

Il Palazzo Lateranense è un tesoro che abbraccia più di tre secoli di storia cristiana, e dallo scorso dicembre ha aperto le sue porte al pubblico, con un percorso unico e innovativo che attraversa tutto il primo piano del Palazzo Apostolico.

Giuseppe Tetto·12 de septiembre de 2022·Tiempo de lectura: 3 minutos
palacio letran

Testo originale del articolo in spagnolo qui

Arte, cultura e fede. Il Palazzo è un tesoro che contiene più di tre secoli di storia cristiana. È situato nel cuore della Città Eterna, accanto alla Basilica di San Giovanni in Laterano, che da sempre è “Madre e Principio” di tutte le chiese di Roma e del mondo.

Ancora oggi il Papa, Vescovo di Roma, prende possesso «fisico» della sua diocesi recandosi proprio nella Cattedrale di San Giovanni in Laterano.

Dal 13 dicembre dello scorso anno, il Laterano ha aperto le porte al pubblico con un percorso unico e innovativo che passa attraverso l’intero  primo piano del Palazzo Apostolico. Qui il visitatore è affascinato dalla maestosità di ognuna delle dieci sale, tra cui quella dove furono firmati i Patti Lateranensi, che espongono affreschi cinquecenteschi, pregevoli arazzi, dipinti di grandi artisti e preziosi mobili antichi. Erano questi i luoghi di rappresentanza dei Papi, che hanno vissuto in questo complesso per più di mille anni. Dopo averli attraversati, si entra negli appartamenti privati ​​del Santo Padre, che, insieme alla cappella, possono ora essere visitati per la prima volta nella storia.

Le Suore Missionarie della Divina Rivelazione, impegnate nell’evangelizzazione attraverso la bellezza, accompagnano il visitatore durante tutto il percorso. La visita termina all’interno della Basilica di San Giovanni in Laterano a cui si accede dalla maestosa scalinata monumentale

Fu papa Francesco a suggerire di rivitalizzare quella che per secoli è stata la “Casa del Vescovo di Roma”, prima che fosse trasferita in Vaticano. In una lettera del 20 febbraio 2021, indirizzata al Cardinale Vicario Angelo De Donatis, il Santo Padre ha invitato a condividere il «frutto del genio e della maestria degli artisti, spesso testimonianza di esperienze di fede» e a «rendere fruibile la bellezza e la preminente importanza del patrimonio e dei beni artistici» affidati alla tutela del Vescovo di Roma.

Storia del Palazzo del Laterano

Per ripercorrere la storia del Palazzo bisogna risalire al 28 ottobre 312, quando l’esercito di Costantino sconfisse quello di Massenzio nella famosa battaglia di Ponte Milvio. Si sedette allora sul trono di Pietro Papa Milziade I, al quale Costantino donò l’area e gli edifici che un tempo appartenevano all’antica famiglia Romana dei Plauzi Laterani.

Fu lo stesso Costantino che, con l’Editto di Milano del 313, concesse la libertà di culto ai cristiani che, fino ad allora, avevano professato la fede tra intolleranza e persecuzione, e promosse la costruzione di luoghi per il culto e la professione di fede.

La Basilica del Santissimo Salvatore, che in seguito sarà dedicata anche ai Santi Battista ed Evangelista, fu l’unica a non essere costruita sul luogo di sepoltura di un martire, ma come ex-voto suscepto (per grazia ricevuta), ma sui resti dei Castra Nova Equitum singularium,  la sede dei pretoriani di Massenzio, il rivale di Costantino.
 La basilica fu consacrata il 9 novembre 318 e dedicata al Santo Salvatore da papa Silvestro I. Successivamente oltre al Battistero vi fu annesso il Patriarchium, detto «Casa del Vescovo di Roma».

Nel corso dei secoli, tra danni, vicissitudini e saccheggi, questi luoghi conobbero il loro massimo splendore in epoca medievale, sotto il pontificato di Innocenzo III e Bonifacio VIII.

Trasferimento del papato in Vaticano

Il Palazzo che è stato per circa mille anni residenza dei Papi fu abbandonato quando l’autorità pontificia tornò a Roma dopo la «Cattività di Avignone» (1309-1377).
Il Vaticano, infatti, fu designato come luogo prescelto per ospitare il Papa, non solo per gli aspetti geografici che lo rendevano più sicuro, ma soprattutto per la presenza della tomba di Pietro. Nonostante ciò, il Palazzo Lateranense avrebbe continuato a mantenere la sua prerogativa patriarcale: tutti i Papi, infatti, una volta eletti al soglio pontificio, si sarebbero stabiliti nel Laterano.

Il riassetto urbanistico dell’intero complesso avvenne su richiesta di papa Sisto V (1585-1590) che, in soli cinque anni di pontificato, realizzò, una serie di interventi di ristrutturazione e costruzione dei dintorni del Laterano e in tutta la città.
Alla fine, però, Sisto V vi poté rimanere solo per un anno, e tutti i suoi successori scelsero il Vaticano come loro dimora.

Ma l’importanza del luogo nel corso dei secoli è rimasta. Il Palazzo Lateranense sarebbe stato raramente adibito ad abitazione. Il suo uso principale era quello di «ospizio», usato per fornire ai poveri della città un posto in cui vivere e lavorare.

Fu allora, con le figure di Gregorio XVI, Pio IX e Pio XI, che il palazzo fu adibito ad ospitare i documenti e le memorie storiche relative alla propagazione universale del Vangelo.

Giovanni XXIII prima, e Paolo VI poi, effettuarono un’ampia ristrutturazione e restauro del Palazzo, che si concluse nel 1967 con il trasferimento al Laterano degli uffici del Vicariato di Roma.

Oggi è possibile accedere al Palazzo solo con visite guidate, in gruppi di massimo 30 persone. Per prenotare, si deve prenotare scegliendo la data desiderata tramite il sito  www.palazzolateranense.com

El autorGiuseppe Tetto
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