Spagna

Caritas lancia l'allarme: in Spagna 686.000 persone trascorrono intere giornate senza mangiare

Il 57% delle persone assistite dalla Caritas nel 2025 erano migranti, molti dei quali in situazione amministrativa irregolare.

Javier García Herrería-30 giugno 2026-Tempo di lettura: 3 minuti
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Il Rapporto confederale della Caritas, presentato martedì a Madrid, descrive un anno caratterizzato dalla frammentazione sociale derivante da due decenni di crisi economiche, sanitarie, belliche e politiche, che hanno lasciato un numero crescente di persone in difficoltà nel soddisfare i propri bisogni più elementari.

Il presidente dell’istituzione, Manuel Bretón, e la segretaria generale, María González Dyne, hanno presentato, nel corso di una conferenza stampa tenutasi presso la sede dell’ente, i risultati del lavoro svolto nel corso del 2025 dalla rete delle 70 Caritas diocesane distribuite su tutto il territorio nazionale.

Un investimento da record

Nel corso dello scorso anno, la Caritas ha destinato 529,9 milioni di euro — l’8,11% in più rispetto all’esercizio precedente — alle sue diverse risorse e ai suoi progetti, sia in Spagna che nell’ambito di azioni di cooperazione internazionale in paesi terzi. Questo impegno economico ha permesso di aiutare 2.132.112 persone: 1.098.476 in Spagna e 1.033.636 attraverso la cooperazione internazionale.

L'alimentazione: un campanello d'allarme

Il lavoro quotidiano dell’organizzazione mette in luce il divario tra crescita economica e benessere sociale, aggravato dalle difficoltà di accesso all’alloggio e dall’aumento del costo della vita. Nel corso del 2025, le oltre 4.923 Caritas parrocchiali hanno soddisfatto i bisogni alimentari di oltre 615.000 persone attraverso il Programma di Accoglienza e Assistenza, una cifra che rappresenta il 56% di tutte le persone assistite dalla rete in Spagna.

I dati riflettono la portata del problema: circa 2,8 milioni di persone si trovano in una situazione di insicurezza alimentare, mentre altre 686.000 (l'1,4%) arrivano a trascorrere intere giornate senza mangiare per mancanza di risorse.

Sia l’alloggio che l’alimentazione, le due voci a cui le famiglie destinano la maggior parte del proprio reddito, sono inoltre quelle che stanno registrando il maggiore aumento dei prezzi. Nell’ultimo anno, l’acquisto di un’abitazione è aumentato del 13% in Spagna, mentre l’affitto del 4%. L’inflazione dei generi alimentari di prima necessità non dà tregua ai bilanci familiari, con aumenti del 16% per i legumi, del 15% per gli ortaggi, del 14% per le uova e del 10% per il pesce.

Aumento del numero di migranti assistiti

Il 57% delle persone assistite dalla Caritas nel 2025 erano migranti, molti dei quali in situazione amministrativa irregolare. Le iniziative legate alla mobilità umana hanno registrato un forte aumento del numero di partecipanti, con un incremento del 35,8%, passando dalle 34.767 persone assistite nel 2024 alle 47.226 nel 2025.

Oltre all’accompagnamento diretto, l’organizzazione ha intensificato la propria attività di advocacy. Il lavoro in rete ha contribuito a sostenere l’iter parlamentare dell’Iniziativa Legislativa Popolare (ILP), che ha portato all’emanazione di un decreto reale per la regolarizzazione straordinaria dei migranti.

In ambito economico, Caritas si è affermata nell’ultimo decennio come uno dei principali promotori dell’economia sociale, con modelli imprenditoriali che coniugano la redditività con la tutela dell’ambiente e il benessere sociale. Tra queste iniziative spiccano Moda Re, punto di riferimento nel riciclaggio tessile, e Maná, progetto pionieristico nel riutilizzo alimentare.

Aumenta vertiginosamente la richiesta di assistenza legale

Altri programmi che hanno registrato un notevole aumento del numero di persone assistite sono stati quelli dedicati alla famiglia, all’infanzia e alla gioventù (63.742 persone), alle persone senza fissa dimora (44.475) e ai servizi legali (28.766). Tra questi tre, spicca in particolare l’incremento di quasi il 58% nell’assistenza legale.

Nel corso del 2025, la Caritas ha continuato ad assistere le vittime della DANA dell’ottobre 2024, che ha colpito Valencia, Letur (Albacete), Mira (Cuenca), Malaga e Jerez.

Le donazioni da privati aumentano del 25%

L'importante impegno economico di Cáritas dello scorso anno è stato possibile grazie al sostegno di migliaia di soci, donatori, aziende e collaboratori privati, i cui contributi hanno superato i 378 milioni di euro, con un aumento del 10% rispetto all'anno precedente. La segretaria generale ha sottolineato in particolare l’impegno dei donatori e dei soci privati, i cui contributi sono aumentati di oltre il 25%, e ha ringraziato per la loro collaborazione «nell’impegno di costruire un mondo più giusto».

A questo finanziamento privato si aggiunge l’impegno delle diverse amministrazioni pubbliche, che hanno contribuito ai programmi di Cáritas con un totale di 151,8 milioni di euro. Complessivamente, il bilancio delle entrate dell’organizzazione è composto per il 71% da fonti private e per il 29% da fondi pubblici.

Infine, la Relazione riporta anche il dato relativo alle persone che sono alla base di tutta questa attività: 67.966 volontari e 6.071 dipendenti costituiscono il fondamento dell’opera confederale della Caritas in tutta la Spagna.

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