Vaticano

Il Papa lancia un forte appello all'unità durante la cerimonia di imposizione dei pali a San Pietro e San Paolo

Nella solennità dei Santi Pietro e Paolo, in occasione della quale ha conferito il palio a 35 nuovi arcivescovi, Papa Leone XIV ci ha invitato a guardare a questi due santi, “pilastri della Chiesa”, per capire come possiamo essere come loro, “apostoli e artefici dell’unità”.

Francisco Otamendi-29 giugno 2026-Tempo di lettura: 3 minuti
Il Papa conferirà i pali nel 2025.

Papa Leone XIV conferisce il palio all’arcivescovo Richard W. Smith di Vancouver, in Canada, durante la messa nella Basilica di San Pietro in Vaticano, il 29 giugno 2025, esattamente un anno fa, in occasione della festa dei Santi Pietro e Paolo (Foto CNS/Lola Gómez).

“Oggi, in un’unica solennità, commemoriamo i santi Pietro e Paolo, patroni della città e della diocesi di Roma: scelti da Gesù, l’uno come pastore del suo gregge e l’altro come apostolo delle genti. In loro veneriamo due pilastri della Chiesa”, ha esordito il Santo Padre, nella omelia della Messa della festa di San Pietro e San Paolo.

Alla presenza dei cardinali che si sono recati al Concistoro, e per quanto riguarda i nuovi arcivescovi, il Santo Padre ha posto l’accento sulle chiavi con cui si rappresenta San Pietro, nonché sulla parola e sulla croce, simboli di San Paolo.

Il simbolo delle chiavi

“La fedele e paziente attenzione all’unità trova una chiara espressione nel simbolo delle chiavi, con cui spesso la identifichiamo (cfr. Mt ”16,19)», ha affermato il Successore di Pietro.  

Una chiave non serve a sfondare le porte, ma ad aprirle e chiuderle, cercando al loro interno le manopole giuste e accompagnandone i movimenti, per sbloccare i meccanismi, far scorrere i perni e far ruotare liberamente le ante sui cardini, unendo gli spazi e trasformando tante stanze isolate in un'unica casa accogliente, ha descritto.

“La comunione non si costruisce irrigidendosi nelle proprie posizioni”

Allo stesso modo, “la comunione, nella Chiesa, non si costruisce irrigidendosi nelle proprie posizioni, ma cercando, nei cuori di tutti, i punti di incontro nella Verità, alla cui unica luce tutti diventano strumenti di crescita per gli altri”.

“Artigiani dell’unità”

«L’esempio di Pietro è anche un invito affinché ogni cristiano diventi artefice dell’unità, ponendo Dio al centro della propria esistenza e avvicinandosi ai fratelli, attento alle loro vicissitudini e ai loro bisogni», ha sottolineato citando Papa Francesco, per vivere con loro nella carità e così “portare avanti l’annuncio del Vangelo” (cfr. 2 Tm 4,17).

“Il libro e la spada, strettamente legati tra loro”

«Questo è anche l’insegnamento di Paolo, l’altro grande apostolo che oggi celebriamo, instancabile annunciatore della Buona Novella», ha proseguito il Pontefice.

Anche lui ha i suoi simboli distintivi: il libro e la spada, strettamente legati tra loro. L’autore della Lettera agli Ebrei lo spiega bene quando scrive che «la parola di Dio è viva ed efficace, più affilata di una spada a doppio taglio», capace di penetrare «fino al punto in cui si separano l’anima e lo spirito» e di discernere «i desideri e le intenzioni del cuore» (Hb 4,12).

Come possiamo essere come loro

Cari fratelli, oggi è importante soffermarci su questi due santi — Pietro e Paolo — per comprendere come anche noi, come loro, possiamo essere apostoli e artefici dell’unità, generosi servitori della verità nella carità, ha affermato il Papa.

I palio: l’impegno a portare sulle spalle i fratelli e le sorelle

A conclusione della cerimonia, Leone XIV ha proceduto al rito dell’imposizione dei pali agli arcivescovi metropolitani nominati nell’ultimo anno, in questa occasione 35.

Il Successore di Pietro ha affermato che “questa fascia di lana bianca ornata di croci esprime l’impegno di ogni pastore — ma anche di ogni cristiano — a portare sulle proprie spalle i fratelli e le sorelle che gli sono stati affidati, come autentici agnelli del gregge del Signore». 

E di dedicare per loro energie, tempo, impegno e persino la vita, affinché il Vangelo giunga a tutti e il mondo intero trovi in esso armonia e concordia (cfr. Cost. past. Gaudium et spes, 38)”.

Citazione di Benedetto XVI

Preghiamo i santi Pietro e Paolo, ha concluso il Papa, “affinché ci sostengano nel cammino della comunione, seguendo le orme del Salvatore. È il cammino che Egli ci ha indicato, quello per cui ha pregato il Padre durante l’Ultima Cena (cfr. Jn 17,21-23), la meta che ci ha insegnato ad auspicare con fiduciosa speranza (cfr. Benedetto XVI, Omelia durante la Messa con l'imposizione del pallio ai nuovi metropoliti, 29 giugno 2012).

I nuovi arcivescovi che hanno ricevuto il pallio

Tra i nuovi arcivescovi ai quali il Papa ha conferito il palio figurano due cardinali polacchi, Rys e Krajewski, rispettivamente arcivescovi di Cracovia e di Łódź. 

Numerosi arcivescovi brasiliani, tra cui quello di Aparecida, diversi statunitensi, come quello di New York, Ronald Hicks, alcuni europei come quelli di Vienna, Westminster o Praga (questa volta nessun arcivescovo spagnolo), quelli di Piura (Perù), Bucaramanga (Colombia) o Morelia (Messico), e quelli di Calcutta e Madurai (India) o Lahore (Pakistan), tra gli altri.

L'autoreFrancisco Otamendi

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