Vangelo

La gloria di Cristo. Seconda domenica di Quaresima

Joseph Evans commenta le letture della seconda domenica di Quaresima e Luis Herrera tiene una breve omelia video.

Giuseppe Evans-22 febbraio 2024-Tempo di lettura: 2 minuti

Le montagne appaiono spesso nella Bibbia come luoghi di incontro con Dio. Mosè ed Elia, che entrano nel Vangelo di oggi parlando con Gesù, hanno avuto incontri con Dio su un monte.

Le montagne rappresentano la possibilità di respirare aria fresca, di allontanarsi dalla frenesia della vita, di avere una visione più ampia e di contemplare la bellezza del creato.

La preghiera è una montagna: sfuggiamo alla fretta del giorno per respirare Dio, ci eleviamo al di sopra degli eventi quotidiani per incontrare il Signore, per intravedere la sua gloria e la sua bellezza. Ma possono anche essere luoghi di prova.

La prima lettura mostra Abramo che porta il figlio Isacco sul monte, pronto a ucciderlo come offerta al Signore, in obbedienza a ciò che Dio gli aveva comandato, anche se alla fine Dio non richiede il sacrificio. Si trattava semplicemente di una prova della fede di Abramo.

Su questo stesso monte, secoli dopo, il Padre celeste offrirà suo Figlio, Gesù, come sacrificio per la nostra salvezza, esigendo da sé ciò che non ha chiesto ad Abramo.

"Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni, salì con loro su un alto monte e si trasfigurò davanti a loro.". Come ha spiegato Papa Benedetto, non si tratta di una luce proiettata su Gesù, ma di una luce che viene da Lui.

"Dio di Dio, luce di luce"È un barlume della luce che Gesù ha, che è". Ma questa luce era così affascinante che Pietro volle prolungare l'esperienza. Questo ci dà un'idea della gioia e della bellezza del cielo, dove vivremo per sempre nella luce dell'Agnello (Ap 21,23).

Tuttavia, durante la discesa dalla montagna "ordinò loro di non raccontare a nessuno ciò che avevano visto, finché il Figlio dell'uomo non fosse risorto dai morti.". Questo scorcio di gloria è un'anticipazione della Risurrezione, ma per raggiungerla Cristo deve passare attraverso la sua Passione, attraverso la montagna del Golgota.

Alla fine, se saremo fedeli, vedremo Gesù, l'Agnello di Dio, glorificato sul monte della Gerusalemme celeste (Ap 21:9-10, 22).

Per raggiungere questa montagna gloriosa dobbiamo scalare la montagna della preghiera ed essere disposti ad affrontare la montagna della prova, obbedendo a Dio anche quando non capiamo cosa ci chiede.

Omelia sulle letture della seconda domenica di Quaresima

Il sacerdote Luis Herrera Campo offre il suo nanomiliaUna breve riflessione di un minuto per queste letture domenicali.

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