Vaticano

Papa Francesco fa un bilancio del viaggio in Canada

L'udienza di Papa Francesco ai pellegrini in arrivo a Roma è servita come sintesi per evidenziare i principali risultati del suo recente viaggio in Canada.

Javier García-3 agosto 2022-Tempo di lettura: 3 minuti
papa francesco

Mercoledì 3 agosto, il Papa ha ripreso la sua visita alla catechesi settimanale. La temperatura a Roma era alta, quindi l'udienza non si tenne in Piazza San Pietro ma nell'Aula Paolo VI. Negli ultimi mesi Papa Francesco ha riflettuto sul ruolo degli anziani nella famiglia e nel mondo di oggi. Oggi, però, ha preferito fare un bilancio del suo recente viaggio in Canada.

Il Santo Padre ha iniziato sottolineando il messaggio principale del suo viaggio, riconoscendo che alcuni uomini e donne di Chiesa "hanno partecipato a programmi che oggi comprendiamo essere inaccettabili e contrari al Vangelo". Con queste parole si riferiva al sistema statale di scuole per gli indigeni. Tuttavia, Papa Francesco ha anche sottolineato che ci sono stati anche cristiani che "sono stati tra i più determinati e coraggiosi difensori della dignità delle popolazioni indigene, schierandosi dalla loro parte e contribuendo alla conoscenza delle loro lingue e culture".

Un bilancio in parti

Papa Francesco ha sottolineato che il suo viaggio aveva tre tappe: ricordare il passato, riconciliare e curare le ferite. Insieme abbiamo fatto memoria", ha commentato il Papa, "la memoria buona della storia millenaria di questi popoli, in armonia con la loro terra, e la memoria dolorosa degli abusi che hanno subito.

Per quanto riguarda il secondo passo del suo cammino penitenziale, la riconciliazione, ha sottolineato che non si tratta di un semplice "accordo tra noi - sarebbe un'illusione, una messa in scena - ma di un lasciarsi riconciliare da Cristo, che è la nostra pace (cfr. Ef 2,14). Lo abbiamo fatto con riferimento alla figura dell'albero, centrale nella vita e nella simbologia delle popolazioni indigene; l'albero, il cui nuovo e pieno significato si rivela nella Croce di Cristo, attraverso la quale Dio ha riconciliato tutte le cose (cfr. Col 1,20). Nell'albero della croce, il dolore si trasforma in amore, la morte in vita, la disillusione in speranza, l'abbandono in comunione, la distanza in unità".

Guarigione

La guarigione delle ferite avvenne sulle rive del lago di Sant'Anna. Papa Francesco ha ricordato che "per Gesù il lago era un ambiente familiare: sul lago di Galilea ha vissuto buona parte della sua vita pubblica, insieme ai primi discepoli, tutti pescatori; lì ha predicato e guarito molti malati (cfr. Mc 3,7-12). Tutti possiamo attingere a Cristo, fonte di acqua viva, la Grazia che guarisce le nostre ferite: a Lui, che incarna la vicinanza, la compassione e la tenerezza del Padre, abbiamo portato i traumi e le violenze subite dalle popolazioni indigene del Canada e del mondo intero.

Qualsiasi richiesta di perdono richiede una riparazione, ed è per questo che la Chiesa in Canada si è impegnata a risarcire le popolazioni indigene, per le quali ha raccolto più di 4 milioni di euro.

La mentalità colonizzatrice di oggi

Nell'incontro in Canada con i leader e il corpo diplomatico, Papa Francesco ha sottolineato "la volontà attiva della Santa Sede e delle comunità cattoliche locali di promuovere le culture autoctone, con itinerari spirituali adeguati e con attenzione ai costumi e alle lingue dei popoli". Allo stesso tempo", ha proseguito il Papa, "ho evidenziato come la mentalità colonizzatrice sia oggi presente in varie forme di colonizzazione ideologica, che minaccia le tradizioni, la storia e i legami religiosi dei popoli, appiattendo le differenze, concentrandosi solo sul presente e spesso trascurando i doveri verso i più deboli e fragili. Si tratta quindi di ristabilire un sano equilibrio, un'armonia tra modernità e culture ancestrali, tra secolarizzazione e valori spirituali".

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