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Il Papa confessa i giovani alla GMG

Questa mattina il Papa ha ascoltato le confessioni di alcuni giovani pellegrini della Giornata Mondiale della Gioventù. Successivamente si è recato al Centro parrocchiale di Serafina per un incontro con i centri di assistenza e carità. Francesco non ha potuto terminare il suo discorso perché non riusciva a vedere bene il testo, così ha improvvisato alcune parole. Oggi pomeriggio si svolgerà la Via Crucis con i giovani di tutto il mondo.

Loreto Rios-4 agosto 2023-Tempo di lettura: 3 minuti

Il Papa confessa un giovane questa mattina alla GMG ©CNS photo/Vatican Media

Questa mattina il Papa ha celebrato la Messa in privato e poi si è recato al Giardino Vasco de Gama dove, alle 9.00 (ora di Lisbona), ha ascoltato le confessioni di alcuni giovani che partecipano al progetto di formazione per i giovani. Giornata Mondiale della Gioventù.

In questo parco, chiamato "Parco del Perdono" alla GMG, ci sono 150 confessionali costruiti dai detenuti delle carceri di Coimbra, Paços de Ferreira e Porto.

Si è poi recato al Centro parrocchiale di Serafina per un incontro alle 9.45 (ora locale) con alcuni rappresentanti di centri di assistenza e beneficenza.

"La carità è la meta del cammino cristiano".

All'incontro hanno partecipato il Centro parrocchiale Serafina, la Casa Famiglia Ajuda de Berço e l'associazione Acreditar.

Dopo un inno di apertura, il Papa è stato accolto dal parroco e dal direttore del centro. Quindi è stato presentato ai tre centri che partecipano all'incontro e il Pontefice ha iniziato un discorso in spagnolo.

In esso, Francisco ha ricordato il motto della GMG, che fa riferimento alla Visitazione di Maria, come esempio di carità: "È bello essere qui insieme, nel contesto della Giornata Mondiale della Gioventù, mentre contempliamo la Vergine Maria che si alza e va ad aiutare la sua anziana parente Elisabetta (cfr. Lc 1,39). La carità, infatti, è l'origine e la meta del cammino cristiano e la vostra presenza, realtà concreta di "amore in azione", ci aiuta a non dimenticare il cammino, il senso di ciò che facciamo. Grazie per le vostre testimonianze, di cui vorrei sottolineare tre aspetti: fare del bene insieme, agire concretamente ed essere vicini ai più fragili".

Ha anche ricordato che ogni persona è un "dono unico": "Ognuno di noi è un dono, un dono unico - con i suoi limiti - un dono prezioso e sacro per Dio, per la comunità cristiana e per la comunità umana. Quindi, così come siamo, arricchiamo il tutto e lasciamoci arricchire dal tutto".

Un discorso improvvisato

Il Santo Padre si è fermato a metà del suo discorso, dicendo che "i riflettori" non gli permettevano di vedere bene. Ha commentato che avrebbe inviato il testo del discorso ai presenti perché lo leggessero e, lasciando i fogli, ha continuato a parlare in modo improvvisato, tra gli applausi del pubblico.

Ha sottolineato che l'accento deve essere posto "sul concreto. Non esiste l'amore astratto, non esiste, l'amore platonico è in orbita, non è nella realtà". Ha anche sottolineato che "l'amore concreto" è quello che "si sporca le mani".

Ha invitato il pubblico a chiedersi: "L'amore che provo è concreto o astratto?", e se quando stringiamo la mano a un malato vogliamo pulirlo: "Sono disgustato dalla povertà degli altri? Cerco sempre la vita distillata, quella che esiste nella mia fantasia ma non nella realtà?". Quante vite distillate, inutili, che attraversano la vita senza lasciare traccia, perché la loro vita non ha peso". E qui abbiamo una realtà che lascia un peso, che è un'ispirazione per gli altri", ha continuato. Ha poi voluto sottolineare il lavoro delle associazioni caritative: "Voi state generando continuamente nuova vita, con il vostro impegno, state generando ispirazione. Vi ringrazio per questo. Vi ringrazio dal profondo del cuore, continuate ad andare avanti e non scoraggiatevi, e se vi scoraggiate, bevete un bicchiere d'acqua e continuate ad andare avanti".

Al termine dell'incontro, è stato recitato il Padre Nostro e il Papa ha impartito la benedizione finale. Si è poi recato a salutare i bambini del coro e ha regalato loro un rosario. Si è poi recato alla Nunziatura Apostolica per il pranzo delle 12.00 (ora di Lisbona) con il cardinale Manuel Clemente e dieci giovani di diverse nazionalità.

Catechesi dei vescovi "Alzati

In concomitanza con gli incontri del Papa con varie istituzioni, si svolgono le catechesi dei vescovi "Rise up" per i pellegrini. Un seminarista arabo che ha partecipato a una di queste catechesi riflette sui temi trattati: "Noi giovani non possiamo essere discepoli del cellulare. I social network non sono i nostri maestri, ma Cristo Gesù, il vero Maestro. È fondamentale che i giovani abbiano buoni criteri e una buona formazione nella fede e nella dottrina della Chiesa per poter vivere veramente la tolleranza".

Questa sera, alle 18:00 (ora di Lisbona), sulla "Collina dell'Incontro" si svolgerà la Via Crucis del Papa con i pellegrini della GMG.

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