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Cardinale Piacenza: Andiamo al confessionale in questi giorni!

Lettera del Penitenziere Maggiore, Cardinale Mauro Piacenza, in occasione della Solennità di Tutti i Santi e della Commemorazione dei Fedeli Defunti, 2019.

Omnes-30 ottobre 2019-Tempo di lettura: 4 minuti

Lettera del Penitenziere Maggiore, Cardinale Mauro Piacenza, in occasione della Solennità di Tutti i Santi e della Commemorazione dei Fedeli Defunti, 2019.

Quando sentiamo la parola "Chiesa", o quando la pronunciamo nella o quando lo pronunciamo nella professione di fede domenicale, a cosa pensiamo veramente?

            ¿A dove vanno la nostra mente e il nostro cuore?

            Che cosa, o meglio chi, è la Chiesa? Che cos'è, o meglio chi è, la Chiesa e che idea abbiamo di essa?

            Il La risposta autentica a queste semplici ma fondamentali domande non può che condurre alla realtà agostiniana del Cristo totale, alla Chiesa portano alla realtà agostiniana del Cristo totale, alla Chiesa intesa non solo come realtà umana, ma nella sua dimensione divino-umana. solo come realtà umana, ma nella sua identità divino-umana. La Chiesa è sempre Ecclesia de Trinitatee quindi dobbiamo quindi, dobbiamo tenere costantemente presente la sua dimensione celeste, sia in relazione alla Trinità il rapporto con il Mistero trinitario, e in particolare con il Capo che è Cristo, così come nella relazione con il Signore. Cristo, così come nell'abbraccio sincronico e diacronico con tutti i fratelli salvati, che hanno già lasciato questo mondo.

            Tale la realtàandrica della Chiesa è mirabilmente espressa nella Liturgia, che nella sua sapienza che, nella sua saggezza, avvicina la solennità di Ognissanti alla commemorazione dei fedeli defunti, rendendoci dei fedeli defunti, facendoci quasi percepire, attraverso il calore della La liturgia e la chiarezza della catechesi che ne deriva, l'abbraccio presente di Dio e dei nostri fratelli e sorelle. di Dio e dei nostri fratelli e sorelle.

            Su questi giorni santi, sia nella riflessione personale, sia in quella di chi si sente universalmente motivato dalla universalmente motivati dall'affettuosa commemorazione dei nostri cari defunti, nonché nella custodia della meditazione e della preghiera, noi persone care, oltre che nella custodia della meditazione e della preghiera, siamo chiamati ad attingere abbondantemente al tesoro inesauribile della Comunione, che ha una sua particolare declinazione nella realtà dell'Indulgenza.

            Collaborare alla partecipazione all'Eucaristia, con la preghiera, con la penitenza e la pratica dell'elemosina, con le opere di misericordia, alla grande opera di Cristo. misericordia, alla grande opera di redenzione compiuta da Cristo, vuol dire lasciarsi di lasciarsi inserire per grazia, con l'aiuto della propria libertà, nell'opera stessa della Trinità che, a partire dal opera della stessa Trinità, che, dalla creazione alla fine dei tempi Escathonla prima alleanza e la redenzione operata dal Figlio, chiama tutti gli uomini alla piena comunione con Lui. il Figlio, chiama tutti gli uomini alla piena comunione con sé.

            Il L'indulgenza è, allo stesso modo, il "tutto nel frammento", poiché è il "tutto nel frammento". la dimensione creaturale, quella redentiva e quella escatologica.

            Bere in questi giorni santi, dal tesoro della misericordia della Chiesa, attraverso il pio esercizio della pio esercizio dell'Indulgenza, applicabile a se stessi o a un fedele defunto, significa anche rinnovare la propria fede attraverso il sacramento della Riconciliazione, la Comunione sacramentale ricevuta con le dovute disposizioni e la professione della Chiesa. il Credo della Chiesa, insieme alla preghiera secondo le intenzioni del Sommo Pontefice. Pontefice. Con questi gesti semplici e concreti, ogni fedele riafferma la sua piena comunione con la Chiesa, rinnovando la propria fede. comunione con la Chiesa, rinnovando l'accettazione di tutto ciò che è spirituale e soprannaturale. beni spirituali e soprannaturali che derivano da questa partecipazione.

            A Allo stesso tempo, come in ogni atto umano, e a maggior ragione per gli atti che hanno un impatto sulla sfera religiosa, il farlo rafforza la fede: piegare umilmente il nella sfera religiosa, ciò rafforza la fede: piegare umilmente le ginocchia nel confessionale piegare umilmente le ginocchia nel confessionale, confessando tutti i propri peccati con cuore contrito e implorando la Divina Misericordia, il fedele non solo riceve la grazia soprannaturale della Riconciliazione, ma anche la la grazia soprannaturale della Riconciliazione, ma con questo gesto riafferma anche la propria fede, vedendola così la propria fede, vedendola rafforzata e fortificata, oggettivamente per mezzo della grazia e personalmente in virtù della grazia, e personalmente in virtù della cooperazione della sua libertà.

            Pertanto andiamo, dunque, e corriamo anche al confessionale in questi giorni santi! Accettiamo accettiamo umilmente e devotamente, con gioia e generosità il dono dell'Indulgenza Plenaria e offriamolo, con grande generosità, ai nostri fratelli e sorelle che, avendo varcato la soglia del tempo, non possono più soglia del tempo, non possono più fare da soli, ma possono ancora ricevere molta della nostra carità. molto dalla nostra associazione. Così, il nostro rapporto d'amore con loro continua e si rafforza. rafforzato.

            L'indulgenza è una declinazione efficace e accessibile della fede nella accessibile declino della fede nel comunione sanctorumnella comunione dei santi, che dà un orizzonte ampio alla nostra esistenza terrena e la nostra esistenza terrena e ci ricorda, con straordinaria efficacia, che le nostre azioni hanno un valore infinito, sia perché sono che le nostre azioni hanno un valore infinito, sia perché si tratta di azioni umane - e solo l'uomo è capace di solo l'uomo è capace di gesti autenticamente liberi -, e anche perché, in questo caso specifico, si tratta di azioni umane, in questo caso specifico, sono azioni umane che hanno un valore soprannaturale.

            Essere sempre generoso, ma soprattutto in questi giorni santi, la disponibilità dei confessori; generoso e buono confessori; l'ascolto generoso e buono e la partecipazione orante a questo lavacro di La rigenerazione, che fa scendere una pioggia di grazia sulla Chiesa, avrà meriti infiniti davanti al trono dell'Altissimo. la Chiesa, avrà meriti infiniti davanti al trono dell'Altissimo. Si possono acquisire più meriti in ore e ore di confessionale che in molte riunioni "organizzative", le cui "la cui utilità e i cui risultati sono noti a tutti...! In questi giorni, in confessionale, quante occasioni di consolazione, di incoraggiamento, quante lacrime possono essere quante lacrime possono essere asciugate, come occasioni propizie per poter illustrare la realtà della vita eterna, di la realtà della vita eterna, per stimolare il perdono, la tenerezza nelle opere di misericordia, per far capire la realtà della vita eterna. di misericordia, per farci capire il significato del pellegrinaggio quotidiano. Mettiamo tutto il nostro cuore nel ministero dell'ascolto, della consolazione e della guida. consolazione, guida e perdono!

            Maggio i giorni che ci aspettano siano un'autentica esperienza di rinnovamento spirituale, nella quale rinnovamento spirituale, in cui, riscoprendo la verità della nostra fede, declinata anche nella semplicità degli atti anche nella semplicità degli atti suggeriti dalla tradizione spirituale, possiamo vedere il nostro cuore aprirsi per accogliere, sempre di nuovo, quei doni di grazia che lo Spirito sempre grazia che lo Spirito sempre elargisce alla Chiesa, certi che anche l'impegno che le opere di fede possano che l'impegno che le opere di misericordia possono portare porterà frutti abbondanti anche nella nostra vita personale. nella nostra esistenza personale, nella vita della Chiesa e per il bene del mondo. del mondo. Che il Beata Vergine Maria, Madre della Misericordia, Regina di tutti i santi, Porta del Cielo, sostenere l'opera instancabile di tanti sacerdoti meritevoli; sia la Mediatrice di grazia per i cuori dei fedeli per i quali è l'Avvocata Avvocato, e implorare dalla divina Clemenza l'inestimabile dono dell'ingresso in Paradiso di tanti Il paradiso per tanti nostri fratelli e sorelle. La loro felicità è la nostra felicità! felicità!

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