Spagna

Inizia la 120a Assemblea plenaria della CEE

La 120ª Assemblea plenaria della Conferenza episcopale spagnola si è aperta oggi con il saluto del nunzio apostolico, monsignor Bernardito C. Auza, ed è proseguita con un discorso del cardinale Omella. Auza, ed è proseguita con un discorso del cardinale Omella.

Paloma López Campos-21 novembre 2022-Tempo di lettura: 2 minuti
Apertura dell'Assemblea plenaria della CEE

Apertura della 120ª Assemblea plenaria della CEE (Foto: Conferencia Episcopal Española)

Nel suo saluto, il Nunzio Apostolico ha menzionato i vari temi che saranno discussi all'Assemblea. Ha incoraggiato il proseguimento dei lavori sul documento in preparazione su "persona, famiglia e società". Ha inoltre fatto riferimento ai dati preoccupanti sui suicidi e sull'inverno demografico in Spagna.

D'altra parte, Mons. Bernardito ha parlato della protezione dei minori e dei più vulnerabili e della prevenzione degli abusi. Ha parlato anche dei seminari in Spagna e della vita consacrata nel contesto ecclesiale, soffermandosi sul lavoro da fare con le nuove vocazioni e la collaborazione con le comunità religiose.

Infine, il Nunzio ha dedicato alcune parole a monsignor Luis Argüello, segretario generale che si è dimesso in vista della sua elezione ad arcivescovo di Valladolid.

La Chiesa e il mondo di oggi

Da parte sua, il cardinale Omella ha iniziato il suo discorso invitando la Chiesa spagnola ad "amare il tempo, il luogo e la realtà in cui viviamo". Ha ricordato che la Chiesa è una madre che "accoglie, ascolta, accompagna con tenerezza e rafforza per poter tornare nel mondo a servire e amare con gioia e speranza".

Il Cardinale ha parlato della politica di oggi, ringraziando per il loro lavoro tutte le figure pubbliche che si adoperano per il bene comune, ma ha anche citato le Beatitudini del Buon Politico lasciate dal cardinale vietnamita Van Thuan per ricordare che il primo passo del lavoro richiesto oggi in politica è la cooperazione.

Omella ha poi delineato alcune delle sfide urgenti che i vescovi devono affrontare. Tra questi, ha citato la povertà in cui si trovano molte persone, la situazione della famiglia, che ha bisogno di politiche di sostegno, la mancanza di cure palliative in Spagna e la solitudine indesiderata.

Parlando del contributo che la Chiesa può dare, il cardinale Omella ha detto che essa deve "annunciare la speranza di cui il mondo ha bisogno". Ha voluto sottolineare due iniziative che si stanno portando avanti: "recuperare la popolazione in una Spagna svuotata" e "andare verso un'economia con un'anima".

Nelle parole di Omella, i vescovi devono "aiutare anche i sacerdoti a riscoprire la loro identità, la loro missione in mezzo a questa società cambiata e in trasformazione". Inoltre, la Chiesa nel suo insieme deve avanzare nel cammino sinodale, rafforzando gli spazi di dialogo e di ascolto reciproco.

Il Cardinale ha concluso il suo discorso invitando tutti all'evangelizzazione, avvertendo che "il Signore ci chiede di abbandonare una concezione troppo umana dell'evangelizzazione, legata a statistiche e strategie, per risvegliare la creatività e la spinta della fede". Infine, ha incoraggiato la partecipazione al Giornata Mondiale della Gioventù che si terrà a Lisbona il prossimo agosto 2023.

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